Cerco casa ..


Il nostro paese, come la maggior parte nel mondo, è letteralmente costretto ad acquistare materia fossile dai quei pochi che ne dispongono. La nostra economia dipende pesantemente dagli umori del Mercato Petrolifero rendendo assai poco libera la nostra stessa condizione Democratica e certamente assai più leggere le nostre tasche per l’alto costo che dobbiamo pagare. Sostanzialmente abbiamo un socio al 14% che ci fornisce l’Energia necessaria a qualsiasi funzione oramai irrinunciabile; ma questo avviene in un mercato non libero e in una società che pare priva di alternativa tecnologica. Inoltre, i paesi produttori, sono continuamente interessati da Guerre finalizzate al controllo dei loro territori di cui siamo direttamente complici, in quanto forniamo eserciti e armamenti, e indirettamente complici nel momento in cui ci rifiutiamo di valutare e improntare “altri” modi di produrre e consumare.

Edifici e Infrastrutture assorbono la maggior parte di energia consumata, sia in fase di realizzazione, che di produzione di manufatti e componenti, come di esercizio ordinario. La grande responsabilità dei Progettisti è quella di mettere a punto dei modelli sostenibili e meno energivori di spazi e attrezzature per l’uomo. Questo è il compito che una società deve porre loro senza vincoli e pregiudizi, abbandonando assurde pretese stilistiche e modelli comportamentali che non sono più proponibili nella società contemporanea. Classicismo e Modernità hanno perso la loro capacità di dare risposta alle esigenze del vivere quotidiano. Nella caduta di forza del binomio energia e tecnologia, e nel loro riavvicinamento ai limiti naturali imposti dal pianeta, sta il presupposto di una rivoluzione planetaria nel concetto del vivere.

L’ambiente in cui viviamo è prossimo al limite di vivibilità ed è già oggi compromesso per almeno qualche secolo a venire. Non è più possibile pensare di vivere a questi livelli di inquinamento, non senza fare i conti con malattie gravi come il Cancro, o senza considerare le gravi e poco reversibili conseguenze sulla catena alimentare, per non parlare delle gravissime conseguenze (non direi accidentali) di incidenti occorsi a pozzi petroliferi o a navi vettore. Il monossido di carbonio in crescita esponenziale e fattore primo del buco dell’ozono completa lo scenario solo accennato per brevità. Materiali come il Carbone, il Petrolio o il Metano, sono destinati essenzialmente a processi termici di combustione, il cui prodotto primo è un particolato che respiriamo nell’aria, che assorbiamo attraverso i pori della pelle, che ci troviamo bello e servito negli alimenti di tutti i giorni. Non è possibile continuare a vivere in queste condizioni, non è saggio, non è intelligente, non è salutare e non è neppure economico.

Il Sistema Energetico attuale, basato su processi tipici della grande industria in un mercato oramai interamente globalizzato, espone intere comunità al potere assoluto di entità non controllabili. Toglie ogni possibilità individuale all’autoproduzione di energia destinata al consumo quotidiano e rende assolutamente impossibile ogni forma di progresso tecnologico, o trasformazione, o migrazione ad “altro” tra ciò di cui potremmo disporre. Solo a titolo esemplificativo riferisco di un kit di trasformazione di una semplice utilitaria a veicolo elettrico o ibrido dal costo inferiore ai 2’000,00 €, alimentato da pannelli fotovoltaici .. dunque di un veicolo complessivamente a costi di esercizio zero. Ebbene tutti lo acquisterebbero ! Ma se io lo mettessi in produzione, e quindi sul mercato, finirei sicuramente ucciso nel giro di pochi giorni. La ragione è molto semplice. Tutte le utilitarie e le vetture di media cilindrata diventerebbero, in tempi assai brevi, economiche ed ecologiche e questo non verrebbe mai permesso, neppure dagli stessi governi che si lavano quotidianamente la bocca nella “green economy” . Ecco che vi ho dato almeno un elemento chiave per capire quale ruolo abbiano i cosidetti “poteri forti” nella conversione del nostro sistema energetico e nel controllo continuo e costante delle nostre stesse vite.

Le tre questioni analizzate (molto semplicemente ma senza inganno) sono sufficienti a comprendere come sia necessario e urgente “costituirsi” quale volano di richiesta civile di avanzamento tecnologico dei nostri sistemi di “cattura” energetica e di tutte le derivazioni impiantistiche fino al consumo vero e proprio. Pare urgente la necessità di affidarsi a tecnologie disponibili, economiche, prive di conseguenze ambientali, adatte a piccoli impianti e per questo controllabili direttamente dalle comunità locali, in grado di liberare intere popolazioni dalla stretta morsa della finanza mondiale.

Sole, Vento, Mare, Terra .. abbondano ovunque, in particolare nel nostro paese, e possono essere utilizzate positivamente nelle nostre case, nelle fabbriche, negli ambiti urbani, rurali e naturali.